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Cuccioli dell’est perché non comprarli?
La risposta non e’ molto semplice, ma cercherò di essere il più chiaro possibile. Come si può essere cosi generici su un discorso dove si discrimina una nazione come la Russia ,che è di gran lunga più grande dell’ Italia, come si può generalizzare ? E’ come quando vi allontanate dalla vostra nazione e tutti credono che gli Italiani sono tutti ladri mafiosi , non credo che sia cosi . Quindi sarebbe idoneo dire acquistare un cucciolo in un centro specializzato e’ autorizzato , dove ci sono persone competenti e che garantiscono lo stato del cane. E ‘che anche loro per una questione di immagine comprano cuccioli da allevatori seri ,li fanno trasportare da persone autorizzate è serie, è che si espongono loro di prima persona. Non solo ma i cuccioli venduti in una rivendita o un negozio di animali autorizzato, e sinonimo di controlli, e’ visto che non viviamo nel medio evo ,ma in un era tecnologica,quindi quando i cuccioli partono ,vengono controllati alle frontiere, e non solo, visto che chi importa cuccioli deve comunicare all’ A.S.L. Di competenza l’arrivo dei cuccioli , e all’arrivo ci sono i veterinari dell’A.S.L. che controllano meticolosamente,lo stato di salute,i veicoli che li hanno trasportati, il personale se e’ autorizzato, la struttura dove vengono alloggiati, la veridicità’ dei passaporti, e’ moltissime volte fanno prelievi di ematologici per costatarne gli anticorpi,per vedere se i vaccini elencati sul libretto sono veritieri, quindi dopo tutti questi controlli come si può dubitare lo stato di salute di un cucciolo? O del suo trasporto? Credo che sapete bene che moltissimi animali da macello vengono dall’estero, e’ vengono trasportati,controllati come tutti gli animali, E quindi da noi consumati sulle nostre tavole, quindi mettiamo in dubbio anche quello? Pensate che i nostri veterinari delle nostre A.S.L. sono tra i più meticolosi dell’Europa, E se loro danno il benestare per certi cuccioli vuol dire che stanno sanitariamente bene, Quello che dovete evitare e’ di comprare cuccioli da chi non vi rilascia nessun documento, o con prezzi bassi , Perché quelli sono cuccioli dell’est trasportati di contrabbando, Quindi nascosti in bagagliai o stive o altri modi di trasporto che condizionano la salute del cucciolo. Quindi non comprate cuccioli o altri animali se non conoscete la provenienza,e ‘ non fatevi ingannare da falsi allevatori ,o falsi privati, Quando vi comprate il cucciolo dovete chiedere l’inserimento del (MICROCHIPS* ) dalla persona che ve lo cede. E vero anche noi preferiamo gli allevatori italiani e compriamo da loro, ma non e’ per una questione di salute del cane, ma solo perchè visto che siamo in questo settore da moltissimi anni, abbiamo dei contratti fatti con allevatori da tantissimi anni ,quindi non abbiamo mai avuto l’esigenza di acquistare da altri paesi, dove non e’ assolutamente vero che costano di meno anzi ,se uno vuole calcolare le spese di trasporto,le varie documentazioni, i vari passaggi ,l’allevatore, il raccoglitore, e l’importatore ,alla fine costa molto di più. Quindi per noi che abbiamo seminato in tanti anni ,oggi non abbiamo questo problema, ma vi posso assicurare che i problemi che può dare un cane italiano sono simili a quelli importati. Il vero problema e la gestione del cucciolo, il viaggio non ha importanza anche pochi chilometri possono essere motivo di stress per un cucciolo, e addirittura quanto dicono li fanno viaggiare senz’acqua , i cuccioli prima e subito dopo un viaggio non devono ne bere ne mangiare, quindi se viaggiassero con acqua e cibo ,rischierebbero di farli vomitare, e quindi causargli la torsione dello stomaco e la morte del cucciolo. Che tolgono i cuccioli dalle madri prematuramente, anche questo e una sciocchezza, nessun commerciante comprerebbe un cucciolo di pochi giorni, perché e una gestione molto difficile, quindi e un’altra cattiva informazione, Quindi potrei scrivere per ore e ore ,ma non e’ era mia intenzione polemizzare sull’argomento ma solo dare delle informazioni utili ,quindi il perché diamo questa informazione e’ semplice, a noi dispiace che certe persone solo per questione di propri interessi discriminano una categoria , Che e’ quella degli allevatori del mondo ,che sono dei veri amanti degli animali ,e non come molti vogliono far credere. Allevare animali come i cani bisogna essere dei veri appassionati , perché porta molto lavoro e pochissimo guadagno pensate che in tutti i settori esiste il RE’, ovvero il Re’ del petrolio,della finanza, delle gomme, dei biscotti ,e tanti altri settori ,ma il Re’ degli animali resta sempre e solo il LEONE, apparte la battuta ,il Re di questo settore esiste ma solo per la competenza ,non per la ricchezza, perché questo settore non e’ un settore ricco tutt’altro, e un settore molto dispendioso dove le spese sono giornaliere e’ molto esose , dove l’impegno supera di gran lunga le aspettative di guadagno, considerate che noi siamo aperti 365 giorni all’anno per una media di 16 ore al giorno ,e siamo una famiglia di 8 persone che gestiscono , chi di voi sarebbe disposto a fare questo? O se lo farebbe che cifra vorrebbe? Ecco perché si dice chi fa questo lavoro deve avere la passione, per l’enorme sacrificio e dedizione che ci vuole per mantenere e accudire e curare degli animali, e quindi un allevatore di Napoli o del Marocco o dell’est e sempre un allevatore , un amante degli animali non ha Nazionalità , certo e anche vero e anche noi diciamo,non acquistate cuccioli da falsi privati,da persone che consegnano cuccioli per strada, o da negozi che non esibiscono esposta nel loro negozio ,una licenza per la vendita di animali vivi domestici,perché questo comporta l’incremento di vendita di animali non controllati , quindi che provengono da persone inesperte ,questa e la vera piaga,non la provenienza ma la competenza di acquista per poi rivendere. Quindi non e’ importante la provenienza, ma la serietà di chi vende il cucciolo , comprate da persone qualificate. Che poi come i tutti i settori esistono truffatori o persone che si improvvisano questo e’ normale ,ma generalizzare non e’ giusto. Quindi la regola e semplice per non incappare in una brutta avventura ,basta rispettare queste semplici regole:
(1) comprare cuccioli in aziende,o negozi,o allevamenti, autorizzati dall’A.S.L. di zona (2) Farsi rilasciare un contratto scritto e firmato (3) Chiedere 30 giorni di garazia e di assistenza medico gratuita (4) Seguire alla lettere quello che vi viene detto dall’esperto senza ascoltare nessuno. (5) Non ascoltare i per sentito dire o consigli da persone che dicono di essere degli amanti degli animali. (6) Diffidare di chi vi vende un cucciolo per una cifra molto bassa. (7) Se vi dicono che sono privati,o che possiedono i genitori o che sono allevatori ,allora fategli intestare il microchips a loro nome prima di farvelo consegnare, e ’ poi fate fare il passaggio a voi . (8) Dubitare di parla con molta facilità o addirittura vi dice che pagando qualche 100 euro in più vi da il (PEDIGREE*)
Queste poche regole possono essere un buon inizio per non incappare in truffe.
MICROCHIPS: Il microchips è un microscopico cip elettronico che possiede all'interno memorizzato un numero seriale , viene applicato con una siringa iniettandolo sotto la cute, solitamente un po’ più sopra delle scapole,quel numero seriale viene inserito in una banca dati chiamata anagrafe canina dove verrà associato a quel numero il nome del proprietario come un vero e proprio numero di targa . Quindi se viene smarrito o rubato bisogna fare denuncia alle forze dell’ordine è comunicarlo all’ A.S.L. di competenza,seno’ al ritrovamento sarete denunciati penalmente per abbandono,quindi non è come molti credono un apparecchio satellitare che se il cane scappa viene intercettato.
PEDIGREE: E’ un attestato di genealogia, dove viene descritta tutta la settima generazione del cane, non è un accessorio, quindi un cucciolo con il pedigree, vuol dire che è figlio di padre è madre che posseggono questo attestato ,come tutta la settima generazione,quindi è assurdo pensare che aggiungendo qualche centinaio di euro vi verrà dato.
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IMPORT. MINISTERO E FEDERFAUNA, GIUSTIZIA PER CANI E OPERATORI
Sul tema delle importazioni di cani, sulla loro età minima per essere movimentati e sulle vaccinazioni per essi obbligatorie, se ne sono sentite tante nell’ultimo periodo, molto spesso purtroppo, da fonti che hanno dimostrato di non capire più la differenza tra ciò che è illegale e ciò che, anche se inaccettabile per la loro ideologia, in realtà è perfettamente legale. Ciò spesso ha creato paure, diffidenze e interpretazioni, con conseguenti danni, in primis per gli animali, ma anche per gli operatori commerciali e per quelli addetti ai controlli. Ad ottobre 2008, FederFauna aveva già scritto una lettera a Francesca Martini, nella quale chiedeva in soldoni, che la legge venisse applicata e non interpretata. Poi è seguito, il giugno scorso, un incontro con la Direttrice generale della sanità animale e del farmaco veterinario, Gaetana Ferri, ed altri, sia telefonici che personali con Luigi Presutti dell’ Ufficio coordinamento attività PIF – UVAC. Tutti tesi a rendere più chiara ed applicabile la normativa che regola questo tipo di commercio, a vantaggio della legalità della filiera e del vero benessere animale. In data 6 agosto (ma lo apprendiamo solo oggi) il Dr. Luigi Presutti ha inviato a tutti gli uffici UVAC distribuiti sul territorio, un messaggio dove rende chiaro ciò che qualcuno ha più volte tentato di rendere nebuloso. La nota conferma, innanzitutto, che esistono vaccini contro la rabbia, che in Paesi come l’Ungheria, possono essere eseguiti prima dei tre mesi, e ancor più importante, stabilisce che in caso i cuccioli, introdotti a tre mesi, siano stati vaccinati con un vaccino che preveda richiami ma questi non siano stati eseguiti nel Paese d’origine, possano essere eseguiti a destinazione, a questo punto, senza più titolazione di controllo degli anticorpi. Il Ministero della Salute così, oltre ad aver ottenuto un notevole risparmio di danaro pubblico, ha ottenuto la limitazioni di pratiche, come il vincolo sanitario o il prelievo del sangue, che comportavano per i cuccioli situazioni e trattamenti sicuramente non ideali. FederFauna invece, in un momento in cui ci sono associazioni animaliste che propongono assurde moratorie che non farebbero altro che incentivare l’abusivismo (vedi esempio proibizionismo in America), ha attento un altro risultato importante per operatori commerciali, veterinari, acquirenti e soprattutto per i cani. |